Due scappati di casa

Fare le vostre borse ci dà sempre grande soddisfazione e ci fa piacere vedere che ogni idea simpatica e originale venga sempre accolta al meglio. È un po’ una vittoria per noi (e credo un po’per tutti quelli come noi, artigiani ecc.) perché chi l’avrebbe mai detto?!? Nel 2014 quando abbiamo aperto questa attività sembravamo due scappati di casa.. che poi un po’ lo eravamo per davvero.. perché dopo le università i nostri genitori avrebbero preferito vederci ovunque tranne che dietro quel banchetto del mercato. 

E invece siamo qui dopo 9 anni di attività. In realtà qualcuno in più perché abbiamo iniziato nel 2012 facendo gli hobbisti clandestini in garage.

Chissà cosa avrà pensato che facevamo la gente quando ci vedeva chiusi li dentro.. Tommi non ci stava nemmeno con la testa tanto era basso quel posto.

Negli anni la nostra qualità di vita è aumentata e grazie a questo lavoro ci siamo tolti tante soddisfazioni e siamo riusciti a venire a vivere qui, in questo posto che amiamo tantissimo e in cui ci siamo sentiti di rischiare e investire tutto quello che avevamo.. non so, questo posto ci ispira dal primo giorno in cui siamo arrivati, quando soli e senza pretese ci abbiamo messo anche un po’ di tempo a ricordare le vie e a non sbagliare la strada di casa.

Sono anni molto intensi, di sacrificio e di grande impegno di energie ma tutto sommato felici. Ci siamo sentiti liberi fin dal primo giorno di questo lavoro.. nonostante le responsabilità, nonostante i doveri, nonostante le scadenze. 

C’è chi dice che si è matti a mettere su un’attività da zero..io dico che è matto chi non crede in sé stesso. Chi non si mette alla prova e chi preferisce rimanere nel suo cerchio di comodità.

Le persone prima o poi ti premiano e capiscono l’impegno. Ci sono voluti anni e ce ne vorranno ancora perché non si ha mai finito di migliorarsi e le difficoltà sono sempre tantissime, ma chi ti premia arriva e anche se ti metterà alla prova, ti permetterà di osare, inventare e creare sempre di più.

Il bottiglito

LA STORIA DEL BOTTIGLITO

Per noi di El Mato e per la nostra community il BOTTIGLITO è tutto ciò che significa la parola ZAINO.
Ma andiamo per gradi: perchè questo buffo zaino ha una storia cosi importante?

Nasce nel 2013 quando io e Tommaso lavoravamo ancora in garage, li le nostre idee prendevano vita e un giorno d’estate abbiamo pensato che volevamo uno zaino diverso, volevamo un simbolo, un qualcosa che ci rappresentasse.

In quel periodo avevamo bisogno di distinguerci dalla massa, avevamo appena cominciato ed eravamo spiriti ribelli e scariche elettriche allo stato puro.

Cosi nel giugno 2013 nasce il primo esemplare dello Zaino Bottiglito che, senza esitazioni, viene chiamato subito cosi, anche se, come nome non esiste. E qui è proprio il bello: ce lo siamo inventati! Ci sembrava di aver fatto una bottiglia e da li l’ispirazione.

A certi modelli proprio non daresti un centesimo, i nostri genitori e parenti ci dicevano la loro un po’ titubanti..sembra strano, ma è comodo? non so se lo venderete.. cose cosi insomma. Bisogna ammettere che all’epoca a parte noi due proprio non se lo metteva nessuno e prendevano tutti il modello classico.. uno zainetto simpatico..ma non come il nostro Bottiglito.

Io e Tommaso quando una cosa ci convince non riusciamo proprio a non farla e allora abbiamo insistito tantissimo, lo facevamo vedere a tutti, lo spiegavamo. Raccontavamo il suo essere Bottiglito come se stessimo parlando di una persona. E in effetti era una creatura nata da noi e dargli poca importanza per noi era impossibile.

Inizialmente qualche personaggio strano se l’è preso e coccolato, portato in giro ovunque, poi altri più timidi hanno iniziato a farsi avanti e a provarlo, poi si sono innamorati. Del resto ha una personalità importante il Bottiglito, sicuramente non è da tutti. Forse o lo ami o lo odi..proprio come noi del resto..
Ad ognuno il suo diciamo sempre perchè lo zaino è completamente PERSONALIZZABILE!

Da questo momento in poi lavorando su vari modelli delle nostre BORSE, facendo LAVORI PERSONALIZZATI, ispirandoci a ciò che vedevamo e diventando sempre più pratici nel nostro lavoro abbiamo migliorato negli anni la qualità del Bottiglito cercando per lui, cosi come per il resto dei nostri prodotti, i materiali migliori, che potessero rappresentare la nostra filosofia al massimo e cercando di capire i maggiori punti di sforzo.

Lo abbiamo migliorato ed amato molto finchè siamo arrivati alla forma attuale: un fondo in PELLE DI VACCHETTA TOSCANA CONCIATA AL VEGETALE e un CANVAS DI COTONE ITALIANO molto resistente e molto naturale.

Per noi ora il Bottiglito è il simbolo di sogno e realtà insieme perchè è da anni il nostro BEST SELLER e ci ha accompagnati nelle nostre scelte di vita, nel miglioramento del lavoro e nelle nostre gite e avventure (che potete seguire nelle nostre stories di Instagram @el.mato.official ) sempre presente e mai stanco di portare le nostre cose.

Consigliamo il Bottiglito a spiriti liberi e a chi ancora sogna e ama.
Non è per tutti, è per gente che vive, che prova e si butta. Gente che sa che di vita ne ha una sola e che non perde tempo perchè uno zaino che ti aspetta ed è pronto all’avventura c’è.. basta solo riempirlo e andare!

I cartamodelli

MA.. IL CARTAMODELLO?!? •

Probabilmente lo darete per scontato ma noi quando abbiamo iniziato no. Fare il cartamodello era un optional.? . ? c’era chi ci diceva.. “ragazzi se vi fate il modello di questa borsa risparmiate un terzo del tempo”. . ?E noi da bravi testoni quali siamo dicevamo si si va bene ma poi non lo facevamo? non chiedete il perché.. Perché ce lo domandiamo anche noi. . ✍️Avevamo le misure scritte un po’ a destra e a sinistra ma nessuno dei due si prendeva la briga di fare il modellino.. . ?️Quando abbiamo iniziato non avevamo un negozio e i prodotti venivano dati in vendita ad altri negozi. . ?Soprattutto col primo negozio in assoluto con cui abbiamo collaborato, c’era da ridere perché ordinavano un tot numero di cose in vari colori.. Quando li ricevevano ci dicevano “ragazzi, belli gli zaini ma sapete che uno o due sembrano più grandi degli altri?! Di poco eh ma un pelo più grandi.” E noi: ma figurati, sarà il colore! . ?Dopo un paio di volte così i modelli erano tutti appesi alle pareti con tanto di appunti scritti sopra. . ?Se non avessimo avuto il modello di questa borsa non avremmo più saputo come era fatta perché facendone tante se passa un po’ di tempo il cervello da forfait e si dimentica di come si fanno le cose. . ?Quindi tutto serve, anche le strigliate!

Il generale Necchi

IN FABBRICA AI TEMPI DEL GENERALE NECCHI ⚙️? Le cose che ci rendono più orgogliosi dell’aver adottato il Generale sono due: innanzitutto voi forse non ci pensate, ma questo ammasso di ferraglia ha i suoi anni.. Circa ne avrà 60.. E mi fa pensare molto questa cosa. Perché se tenute bene queste macchine possono durare anni e anni.

Immaginate al numero di capi che può aver cucito in tutto questo tempo. Pensate a quanti prodotti cucirà ancora. Riflettere mi porta ad una domanda: se una volta facevano macchine che duravano così a lungo.. Perché ora tutto sembra avere una scadenza? Il secondo fattore che ci rende felici è che il Generale ha avuto diversi proprietari nel corso del tempo e noi facciamo parte di questa sua storia.. Probabilmente, e lo spero con tutto il cuore, ne avrà altri dopo di noi.. Perché è fatto di ferro.. A differenza dell’uomo? e se l’artigianato sopravviverà, a qualcuno questa carretta servirà sicuramente. Non mi piace pensare alle mie macchine in un cimitero di ferraglia vecchia in futuro.. Ho sempre paura che tutti quei relitti si trasformino in specie di transformers cattivi che ci puniranno per i maltrattamenti subiti..?


Tornando a El Mato.. pensate che dal cucire jeans, il generale si ritrova oggi a cucire Tamburini e cesti in cuoio (nella foto nella variante ovale) ! A volte mi domando chi usasse le nostre macchine e quanto dovrà aver cucito.. Storie di persone che non conoscerò mai.. Dovete capire che nelle fabbriche andavano e vanno ancora a ritmi elevatissimi. I jeans per esempio vengono fatti migliaia alla volta e ogni macchina da cucire ha il suo lavoro da fare. C’è chi cuce solo i passanti, chi le tasche e chi fa la cucitura interna della gamba. Chi fa l’orlo.. Come il generale.. E chi assembla. Non esiste fare un giorno una cosa e il giorno dopo un’altra. Quindi il generale viene da un lavoro abbastanza stressante.. C’è da capirlo se a volte mi risponde male. Se lo sfrutto troppo gli parte il via a dirmi che in fabbrica c’è già stato e di non rompergli troppo le palle che è anche vecchio? e bisogna ammettere che da due mesi ci sta dando anche delle soddisfazioni.. Ma parlo piano però.. non si sa mai con lui?

Lo shop online

Nel 2013 l’apertura dello shop etsy è stata un vero disastro, le vendite non arrivavano e nonostante studiassimo e tentassimo varie soluzioni o prendessimo a esempio negozi di maggior successo, sembrava proprio che una maledizione fosse piombata su di noi. Piccoli, sfigati e per di più maledetti?


Poi pian piano ho iniziato a capire e vi dico di più: spesso l’approccio con cui si inizia a costruire una cosa che non si conosce e di cui non si ha confidenza è un po’ pessimista.. E di conseguenza quando i risultati non arrivano ci sentiamo inadeguati e incapaci. Ma se ci si mette in modalità ” ce la posso fare anch’io” vedrete che i risultati arriveranno. E se crederete anche nel più misero traguardo sarete già a metà dell’opera. Chiaramente ve lo dico ora, dopo aver pianto e aver perso la brocca passandoci le nottate su quella odiosa piattaforma.. E vi dirò una cosa a riguardo… Un giorno ti sembra di avere tutte le risposte e ti senti una donna con super poteri e il giorno dopo sei la solita pirla che all’esame di ict è stata bocciata due volte.. Quindi siccome ogni aspetto del lavoro è in continuo cambiamento, il mio consiglio è continuare a cercare come migliorare, senza mai pensare di essere arrivati.

Tornando a noi, nel 2017 abbiamo avuto un boom di vendite e finalmente i risultati a cui ambivamo sono arrivati. Abbiamo praticamente vissuto solo di quello. Fino al punto di volerci trasferire in montagna isolati. Ci son giorni che mi piacerebbe essere la.. Perché la montagna ha in mano il mio cuore..Ma.. Si è rivelata la scelta giusta quella di venire a Desenzano. Il nostro lavoro è aumentato del triplo ed ha contribuito ad un grande miglioramento di El Mato.

E quindi ecco a voi www.elmato.it pronto ad essere il tramite che collegherà il nostro laboratorio alle vostre case. Senza passare da piattaforme esterne o altri canali. Etsy quindi lo terremo? Assolutamente si, ma sarà più rivolto al mercato americano ?. A voi regaliamo il nostro video di lancio e un piccolo regalo per iniziare questa nuova avventura!

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